02 · Sezioni
Sulle ali del racconto

Il mito e la leggenda pervadono la pittura di Liliana Cano con la straordinaria capacità di animare emozioni, conflitti, sogni e possibilità di cambiamento. Le storie diventano sceneggiature in cui dolore, sacrificio, amore, violenza, speranza e salvezza acquistano, di volta in volta, peso simbolico e risonanza universale.
La sezione si apre con Il poeta (anni Novanta), in cui una figura femminile dialoga con un personaggio coronato d'alloro in un ambiente astratto attraversato da rossi incandescenti e gialli accesi. In Europa rapita da Zeus (1993) il mito prende corpo in una scena carica di stupore e movimento; nel Trittico del mare (2012) il naufragio introduce immagini di fatica, smarrimento e ricerca di salvezza che rimandano tanto alla tradizione epica quanto all'attualità.
Molte di queste opere sono popolate da presenze animali, combattimenti, figure che alternano desiderio e minaccia. In L'uomo e il gallo (anni Ottanta) e Allusion érotique (anni Ottanta) il rapporto tra essere umano e creatura animale si caratterizza per tensione allusiva. Altrove il registro si fa più lirico: Finalmente mia Sirena (1988) e le coppie alate di In volo (1985) portano il tema dell'abbraccio verso un immaginario sospeso tra amore e leggenda.
Sulle ali del racconto