03 · Sezioni

Il tempo del sacro

Il tempo del sacro

Il sacro assume grande rilevanza nell'opera di Liliana Cano, dagli anni giovanili fino alle opere più tarde. Più che semplice iconografia religiosa, il tema spirituale diventa per l'artista una chiave di lettura per addentrarsi in esperienze intensamente umane: il dolore, il sacrificio, l'attesa, la compassione, ma anche la possibilità della redenzione. Le storie evangeliche vengono rese con intensa partecipazione, mantenendo sempre un forte legame con la vita quotidiana.

Nel corso della sua carriera Cano realizza numerosi dipinti murali destinati alle chiese della Sardegna, confrontandosi ripetutamente con episodi evangelici e immagini della tradizione cristiana. La ripresa degli stessi temi diventa ogni volta occasione di studio, variazione e ricerca: uno stesso soggetto rimanda a soluzioni formali e cromatiche notevolmente diverse tra loro.

La sezione si apre con due grandi Crocifissioni, realizzate a distanza di molti anni l'una dall'altra. L'opera degli anni Sessanta, costruita tramite pennellate verticali e una forte sintesi formale, restituisce profili appena accennati immersi in rossi infuocati e gialli accesi, in cui il corpo si dissolve quasi nel colore. Quella del 2011 mantiene una figurazione più riconoscibile, con una presenza corporea maggiormente definita e una luce più distesa. Nei Crocifissi degli anni Ottanta, identici nel formato ma differenti nell'inquadratura e nella postura, il tema religioso si mescola a una ricerca formale continua e serrata. In Senza titolo (anni Settanta) e nella Deposizione (2009) il racconto sacro acquisisce una valenza collettiva e sentita, in cui il dolore è elemento di condivisione e comunanza.

In I santi martiri turritani (1959) Cano affronta uno dei culti più sentiti del nord Sardegna con una soluzione iconografica di grande originalità. Sul paesaggio marino legato alla memoria del martirio di Gavino, Proto e Gianuario, si ergono le sagome essenziali dei tre santi, riportanti i segni della decapitazione. La pittura procede per sovrapposizioni: il paesaggio e la chiesetta di Balai emergono come spazio reale e luminoso, mentre le figure dei martiri assumono un significato più allegorico e mistico.

Audioguida

Il tempo del sacro

0:000:00
Continua → 04 · Devote e indomite