Biografia

Liliana Cano

1924 — 2021

1924–1945

Formazione e anni giovanili

  1. 1924

    Liliana Cano nasce il 18 ottobre a Gorizia da Lamberto Cano, ingegnere originario di Olbia, e Bruna Nigra, insegnante e nipote dello scultore Attilio Nigra. Dopo poche settimane la famiglia si trasferisce a Milano.

  2. 1930–1938

    Trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra Roma, Barletta e Torino. Durante gli anni delle scuole medie inizia a disegnare con continuità, incoraggiata dalla madre. Nel 1932 nasce la sorella Maria Vittoria e nel 1940 la sorella Luciana, entrambe future pittrici.

  3. 1939

    Viene ammessa al Liceo Artistico di Torino. Tra gli insegnanti figurano Filippo Omegna, Domenico Valinotti, Adriano Alloati, Giacomo Manzù, Marino Marini e Aldo Bertini. Particolarmente significativo è il rapporto con don Mario Carena, fratello del pittore Felice Carena, che la orienta verso una concezione dell'arte legata alla vita.

  4. 1942–1944

    Durante gli anni della guerra la famiglia si trasferisce a San Benigno Canavese e perde gran parte dei propri beni a causa della distruzione della cascina in cui erano custoditi. Nel 1943 consegue il diploma e si iscrive alla Facoltà di Architettura di Torino, che abbandona poco dopo per dedicarsi esclusivamente alla pittura. Nel 1944 ottiene il primo premio in un concorso artistico a Padova.

  5. 1945

    La famiglia si trasferisce definitivamente in Sardegna e si stabilisce a Sassari. L'isola diventerà per lungo tempo il centro della sua vita e della sua ricerca artistica.

1945–1978

Sassari, le prime mostre e l'affermazione artistica

  1. 1947–1952

    Conosce il giornalista Domenico Panzino, che diventerà suo marito e la introdurrà nell'ambiente culturale sassarese. Frequenta artisti come Filippo Figari, Mario Delitala, Stanis Dessy, Eugenio Tavolara, Gavino Tilocca, Ausonio Tanda e Pietro Antonio Manca. Nel 1950 nasce il figlio Igino Panzino, che negli anni successivi intraprenderà un'attività artistica autonoma. Nel 1951 aderisce all'Associazione degli Artisti Sassaresi e l'anno successivo partecipa a una mostra collettiva a Bologna.

  2. 1960

    Tiene a Sassari la sua prima mostra personale.

  3. Anni Sessanta

    Riceve le prime importanti commissioni pubbliche e sviluppa progressivamente un linguaggio pittorico sempre più libero sul piano gestuale e cromatico. Nel 1968 partecipa all'esperienza dei murales di San Sperate promossa da Pinuccio Sciola.

  4. 1969

    Espone alla Galleria Chironi 88 di Nuoro, dove conosce i coniugi Palimodde proprietari della struttura di Su Gologone. Nasce un rapporto duraturo con Oliena e la Barbagia. Nello stesso anno apre la Galleria Sironi di Sassari che, per circa vent'anni, ospiterà mostre personali e collettive di numerosi artisti.

  5. 1971–1978

    Realizza il Murale dei combattenti a Ozieri (1971) e intensifica l'attività espositiva in Italia e in Francia. Partecipa a mostre a Venezia, Firenze, Siena e Treviso, oltre che a Vichy e Les Lilas. Nel 1977 ottiene il primo premio al concorso L'Étoile d'Or des Lilas di Parigi. L'anno successivo riceve il Premio speciale per l'attività artistica conferito dal Presidente della Repubblica Italiana.

1978–1996

Gli anni francesi

  1. 1978

    Conclusa l'attività di insegnamento, trascorre un periodo a Barcellona e successivamente si trasferisce in Provenza, stabilendosi a Saint-Mitre-les-Remparts.

  2. 1979–1984

    Lavora tra Marsiglia, Istres e Tolone. Espone in numerose sedi francesi e nel 1980 tiene una mostra personale presso l'Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia. Continua parallelamente a operare in Sardegna, dove realizza importanti cicli murali nelle chiese di San Lussorio a Oliena e Santa Margherita a Bultei, così come alcuni dipinti murali allo Sporting Club del Monte Spada di Fonni. Nel 1984 dipinge a Bono un grande murale dedicato alla rivolta antifeudale guidata da Giovanni Maria Angioy (in seguito ridipinto da altri e disconosciuto dall'artista). L'anno dopo realizza a Oliena il Monumento alla donna, composto da tre bassorilievi in pietra.

  3. 1985–1989

    Partecipa al Salon d'Automne e ad altre esposizioni al Grand Palais di Parigi. Collabora stabilmente con la Galleria Franklin Roosevelt di Tolone, espone in Germania e nei Paesi Bassi, e realizza opere monumentali come il trittico Les amants du soleil. Nel 1989 entra nel Consiglio di amministrazione dell'Associazione dei Pittori Provenzali.

  4. 1990–1993

    Prosegue l'attività espositiva e realizza opere pubbliche e religiose in Sardegna. Nel 1992 la Galleria Saint Michel di Fontvieille le dedica una grande mostra personale con oltre cento opere. Nel 1993 espone a San Pietroburgo nell'ambito di un progetto promosso dall'Associazione dei Pittori Provenzali.

  5. 1996

    Rientra definitivamente a Sassari dopo quasi vent'anni trascorsi tra la Sardegna e la Francia.

1996–2021

Arte pubblica, riconoscimenti e ultimi anni

  1. 1997

    Palazzo Ducale di Sassari ospita una mostra antologica dedicata alla sua opera.

  2. Anni Duemila

    Avvia una nuova stagione creativa caratterizzata da un intenso impegno nell'arte pubblica e nella pittura sacra. Realizza opere per Oliena, Bultei, Irgoli, Selegas, Ittiri e Santa Teresa Gallura.

  3. 2004

    Riceve la cittadinanza onoraria di Oliena.

  4. 2005–2006

    Realizza il ciclo Passione e resurrezione secondo Matteo (oggi all'Ex-Collegio dei Gesuiti a Oliena) e, nel 2006, riceve dalla città di Sassari il Candeliere d'Oro Speciale per meriti artistici.

  5. 2006–2007

    Alcune sue opere vengono esposte a Sydney e Melbourne.

  6. 2009–2011

    Espone alla Frumentaria di Sassari insieme alle sorelle Maria Vittoria e Luciana. Nel 2009 il Castello di San Michele di Cagliari ospita una grande mostra dedicata agli acquerelli ispirati al Memorial de Isla Negra di Pablo Neruda. Nel 2011 partecipa alla LIV Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia nell'ambito del Padiglione Italia – Padiglione Sardegna (Masedu, Sassari).

  7. 2014–2019

    Nel 2014 tiene a Sassari la mostra personale Sulle ali della musa e realizza l'anno dopo un dipinto murale dedicato a Ulisse, in occasione di una mostra personale nell'omonimo Centro d'Arte, in via Pascoli. Prosegue l'attività espositiva e realizza nuove opere pubbliche, tra cui La festa di San Giovanni (2016) per il Comune di Oliena. Nel 2019 riceve il Premio Prometeo della Comunità Mondiale della Longevità.

  8. 2021

    Liliana Cano muore a Sassari il 2 settembre 2021 all'età di novantasei anni.

Continua → Prologo