05 · Sezioni
La Grande festa

La pittura di Liliana Cano si apre spesso a scene collettive nelle quali il movimento dei corpi, il ritmo della musica e la cadenza del rito diventano gli strumenti per raccontare la vitalità delle comunità. Feste popolari, processioni, danze, spettacoli e celebrazioni sono evocate con forte intensità cromatica e con segno energico.
La sezione viene inaugurata dalle feste gitane vissute dall'artista in Provenza a partire dalla fine degli anni Settanta. Balli, musiche, suonatori di chitarra e figure femminili immerse nel colore danno vita a un universo travolto dal dinamismo e dalla condivisione. Le gitane, tra i soggetti più riconoscibili della sua produzione, esprimono una libertà istintiva e una presenza scenica che l'artista amplifica attraverso composizioni dense e scenografiche.
Il tema del rito ritorna nelle processioni dedicate a Santa Sara, figura venerata dalle comunità rom a Saintes-Maries-de-la-Mer. Nei dipinti degli anni Ottanta la celebrazione si riversa verso il mare tra cavalli bianchi, stendardi e una folla in movimento. La stessa partecipazione corale si rintraccia nelle opere dedicate all'Ardia di San Costantino a Sedilo, in cui la corsa dei cavalli restituisce il carattere sacro e spettacolare della celebrazione.
Da questo territorio di corpi in movimento e spazio condiviso nascono anche le opere dedicate al circo e alla corrida. In Circo con cavallo rosso (1988), Al circo (1988), Sombra y sol (anni Ottanta) ed El toro (anni Ottanta), uomini e animali vengono trascinati dentro un'arena contrassegnata da velocità, rischio e teatralità. È una festa diversa, in cui l'eccitazione collettiva è resa più evidente dalla sensazione di pericolo. Musica e danza riemergono invece con registro più lieve in Pentagramma (2009) e Petite bande (1986).
La sezione si chiude con le opere dedicate ai Candelieri di Sassari, la storica festa cittadina che ogni 14 agosto anima le strade del centro storico con la discesa dei grandi ceri lignei portati a spalla dai gremi. Con questa celebrazione il legame di Cano era particolarmente stretto: nel 1978 realizzò la decorazione del candeliere del Gremio dei Viandanti, oltre a tre mini candelieri (anni Settanta).
La Grande festa